Referendum costituzionale 20-21 settembre: elettori temporaneamente all’estero, voto per corrispondenza

In occasione del referendum costituzionale fissato per il 20 e 21 settembre 2020 i cittadini italiani che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi (comprendente la data di votazione), possono votare per corrispondenza.

Analoga modalità è prevista per i loro familiari conviventi.

Per votare, ricevendo al domicilio estero il plico con la scheda, gli elettori devono trasmettere – per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure, per consegna a mano anche da persona diversa dall’interessato – un’apposita opzione al Comune italiano di residenza, allegandovi copia del proprio documento di identità ENTRO IL 19 AGOSTO 2020.

Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione: deve essere redatta su carta libera, corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore e deve contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale.

Deve, infine, contenere una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal comma 1,  articolo 4-bis della legge n.459/01 (“Possono votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale, i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti”).

Per la dichiarazione di opzione è possibile utilizzare l’allegato modello.